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Francesca Ciaccasassi + Federico Zamagna conseguono la laurea in architettura allo IUAV di Venezia nel 2002, nel 2005 nasce 1+1 studio con l’ intento di andare oltre le convenzioni del settore affrontandole con freschezza e spirito di ricerca. I viaggi come ossigeno per un entusiasmo che va alimentato e stimolato, lo stupore verso l’ intelligenza di forme, spazi, immagini pensate per l’ uomo che distratto perde la gioia di viverli, stimolano la collaborazione con Studio Campus di Cagliari. Riccione, in continuo cambiamento, con la sua vasta produttività turistica e commerciale, diventa la sede per una attività multidisciplinare che abbraccia architettura design grafica fotografia. Il Salone Internazionale del Mobile è l’appuntamento annuale più importante per confrontarsi conoscere e imparare che la “leggerezza estetica” ha lasciato memoria storica. Milano, educa dal punto di vista imprenditoriale, stupisce per il ricambio meritocratico, tranquillizza per la serietà. Dopo 10 anni di prove nasce SPACE, non è un oggetto ma una soluzione spaziale nata per esigenze pratiche: un monolocale troppo piccolo per dormirci e viverci, l’ incubo di dover aprire e chiudere un divano letto tutti i giorni, la volontà di risolvere il problema in modo definitivo e il sogno di vivere il lusso dello spazio libero. In un monolocale, in una camera d’ albergo, nella cabina di uno yacht… un gesto semplice, un interruttore e il letto scompare nel soffitto. Sale e scende automaticamente con un sistema di corde raccolte da un motore elettrico, una volta a soffitto può essere nascosto completamente creando intorno ad esso un controsoffitto che rafforza l’ effetto scenografico. Il valore aggiunto di questo vuoto che lascia a pavimento può essere conteggiato come un aumento, nel caso dello standard minimo di una camera d’albergo, del 40% della superficie totale. SPACE rinnova la logica di utilizzo dell’ ambiente in cui viene installato, il vuoto è tale che lascia la libertà e il lusso di trasformare la camera in una nuova destinazione d’uso o in più di una a secondo di quello che la fantasia ci suggerisce. E’ fantastico pensare ad alberghi dove le camere si possono immaginare vuote o con una bella poltrona per ascoltare musica.
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